Svegliarsi in un incubo
Ecco il liberalismo della Chiesa
Ecco la prima iniziativa!!!!
Sul blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/) ho letto questo post: http://www.beppegrillo.it/archives/2005/06/11_comandamento.html#comments).
Le donne,la politica ed il "si" al referendum.
Tra i si al referendum,spiccano per ovvie ragioni (chiarite in seguito) quelli di:
-Stefania Prestigiacomo,ministro delle Pari Opportunità;
-Veronica Lario,moglie di Silvio Berlusconi;
-Barbara Palombelli,oglie di Francesco Rutelli;
-Laura la Russa,moglie di Ignazio la Russa;
-Elisabetta Spitz,moglie di Marco Follini;
-Antonia de Mita,filgia di Ciriaco de Mita;
-Assunta Almirante,vedova di Giorgio Almirante (tre si ed un no come Fini);
Alcune dichiarazioni:
Veronica Lario:
"Andrò a votare.Questo referendum affronta questioni su cui è doveroso formarsi un'opinione.Mi sembra quasi di essere tornata agli anni Settanta,quando il diritto all'aborto diventò un argomento di discussione quotidiana.[...]"
Barbara Palombelli:
"Voterò 4 si.Sono contraria alla fecondazione eterologa in modo assoluto.Ma non mi sentirei mai di vietarla ad un'altra persona;mi batterò affinche affido ed adozione diventino diffusi e più semplici,ma non mi sentirei mai di proibire in Italia quello che si può fare a Lugano,a Londra,a Malta."
Assunta Almirante giudica con durezza i suoi ragazzi (i deputati che fondarono AN,ndc) che si astengono ed osano contestare il leader (Fini,ndc) sulla scelta referendaria.
(Fonte:News Settimanale)
Credo di aver capito di cosa abbiamo bisogno in politica,oggi.Più donne,ecco cosa.
PS Non me ne vogliano le donne dell'opposizione,non le ho citate semplicemente perchè in quelle di sopra si evidenzia un forte contrasto con familiari e/o esponenti del partito di appartenenza.Ne indico due:Barbara Pollastrini e Livia Turco.
Il mio pensiero sui risultati del referendum
[...]Vorrei solo esprimere (magari con una certa durezza) tutto il mio dispiacere per come è andata la battaglia referendaria.Magari anche con un fortissimo e sentitissimo risentimento nei confronti degli astenuti
Si,perchè se permettete chi si è astenuto non ha ottenuto nulla,ha solo fatto spendere inutilmente soldi allo Stato.E vi assicuro che avrei tanto voglia di farveli pagare tutti (assieme alla CEI),questi soldi.Fino all'ultimo centesimo.(Ah,per la cronaca,i bruscolini ammontano a 365 milioni di euro).E non me la sono ancora del tutto tolta dalla testa,quest'idea.
In primis mi ha irritato l'intervento della Chiesa.Mi ha irritato tantissimo!Molti di voi hanno trovto gli interventi di Ruini e Ratzinger giusto e legittimo.Io personalmente non sono d'accordo.Mi spiegate come è possibile che il capo della CEI,nell'esercizio delle sue funzioni,si permetta di esprimere,neanche tanto velatamente,delle indicazioni di voto?E così anche Benedetto XVI (vieppù grave,in quanto si tratta del capo di un altro Stato!)?Lo trovo inaudito ed inammissibile!Passibile di denuncia per truffa ai danni dello Stato (per i soldi spesi nel referendum) e (per lo meno) violazione del Concordato (ad essere sinceri,neanche questa idea ho mollato.Chissà!).
Scusate,ci incolpate di aver richiesto il referendum.Ma se noi ritenevamo ingiusta quella legge non dovevamo fare nulla?Dovevamo stare per forza alle vostre idee?Non credo sia giusto.
Ora,l'astensione è legittima,questo è fuor di dubbio.Però ammettetelo pure voi,se si fosse raggiunto il quorum avreste perso.Perciò vi siete astenuti.
Avete banalmente sfruttato non tanto l'ignavia,ma l'accidia degli italiani,di quegli italiani che si astengono abitualmente su tutto.Sinceramente gli italiani di queste cose non solo non sapevano nulla,ma non ne hanno neanche voluto sapere!La gente se ne stava allegramente al mare,la domenica.E il lunedì si lavora....
E questo è un fortissimo errore anche da parte nostra,il non aver suscitato interesse.
Mi vorreste far credere che gli italiani si sono astenuti "consapevolmente",come la maggior parte di voi?Non ci credo proprio,francamente!
Qualcuno citava delle sue personali statistiche nell'ambiente in cui lavora.Ebbene,se il risultato del quorum avesse rispecchiato le intenzioni dei miei amici,sarebbe stato tra il 90 e il 95 per cento.Non sto parlando dei si,ma di chi andava a votare!
Quindi,secondo me,la vostra "vittoria" (se così la si può chiamare) non vale una cicca.Avete difeso una legge,certo.Ma siete sicuri che ne avete difeso i principii fondanti?Ossia,siete sicuri che i vostri dibattiti siano stati "fatti propri" da chi si è astenuto con voi?
Anche a voi tocca un esame di coscienza,nel gioire del fallimento del quorum:siete sicuri di essere riusciti a raggiungere i vostri obiettivi?E' giusta la vostra festa?
Torniamo però alla vostra scelta.Che cosa ha comportato?Ha comportato solo il fatto che persone che si erano assunte la responsabilità di votare non abbiano visto i frutti del loro voto.Di fatto,avete loro negato di esercitare un diritto,quello di essere partecipi della "cosa pubblica".
Avreste potuto essere più attenti ai diritti di queste persone,ed andare a votare NO per difendere una legge che ritenevate giusta.Ma non lo avete fatto,consapevoli di una sconfitta,e quindi avete rinunciato alla lotta,alla difesa "legittima" delle vostre posizioni.
Che però non ha fatto altro che rimandare lo scontro.Già,perchè di sicuro in Parlamento se ne riparlerà,e non crtedo che la legge riamnga quella che è.Analizzando i parlamentari,il quorum era più alto.
Potreste fare un nuovo referendum,ma stavolta l'astensionismo cronico degli italiani vi si ritorcerebbe contro...(comunque,anche in questo caso io mi presenterei alle urne e voterei.E' una questione di civiltà,secondo me.)
Secondo,visto il mancato raggiungimento del quorum,il referendum si potrà riproporre.E questa cosa potrà tranquillamente avvenire.E io sarò in prima linea,in questo.
Non mi potete impedire di fare quello che voglio,se non vi creo danno.
E le modifiche a questa legge non vi avrebbero creato danno (almeno personalmente).
Vi si obbliga forse all'uso dell'eterologa?Ad impiantare 6 ovuli fecondati?A non impiantarli tutti?Ad accedere alle cure tramite staminali embrionali?
No,certamente no.
Il discorso in realtà è questo:volete per forza imporre una vostra visione della vita,dei diritti e delle limitazioni di questo.Con l'incoraggiamento delle vostre istituzioni di riferimento morale (almeno per la magior parte degli astenuti),e con la compiacenza della passività degli italiani nel loro complesso.
Semplicemente questo avete fatto.
E,se permettete,pur rispettando gli esiti del voto non posso fare altro che incazzarmi come una bestia,per tutto questo.E non posso far altro che contrastarvi duramente,e fare di tutto affinchè questa mia libertà possa essere esercitata.
Io non amo insultare (anche se ultimamente mi è capitato di farlo,e chiedo scusa),e non giustifico questo modo di fare.Però almeno chiedetevi se il vostro atteggiamento,il non voler far esercitare un diritto,non ci abbia ridotto a questo.Solo questo vi chiedo.
Ho terminato questo mio sfogo,finalmente.Spero che nessuno si seta offeso dalle mie parole.Il dialogo potrebbe pure continuare,ma di certo non come prima.Questa volta,abbiate il coraggio di sostenere civilmente le vostre posizioni.
Mi scuso per l'estrema lunghezza del commento.Spero mi perdoniate.
Einherjar
Non è finita
Ha vinto
la teocrazia imperante in questo stato "a sovranità limitata",limitata dal Vaticano e da una massa di imbecilli politici menefreghisti in stragrande maggioranza,influenti anche sulla popolazione comune.Ha vinto l'oscurantismo nei confronti del futuro e della scienza.
Ha vinto l'ingiustizia nei confronti della donna,dei suoi diritti e della sua saluta.
Ha vinto la volontà di impedire a svariate persone di avere figli,figli sani.
HA VINTO L'ASTENSIONISMO.
Ringrazio tutti coloro che sono andati a votare,quei pochi "coraggiosi" che hanno avuto il coraggio di assumersi le loro responsabilità e di difendere le loro opinioni,anche e soprattutto quelli che hanno votato NO (qualcuno vi avrebbe definito "utili idioti.Io vi chiamo "degni avversari").
A voi dell'astensione,però,non perdono veramente niente.E non ve la farò passare liscia.
E' l'inizio di una (sacro)santa guerra civile,in tutti i sensi.
QUESTA VOLTA MI AVETE FATTO PROPRIO INCAZZARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SI,SI,SI,SI!
Ed eccoci di nuovo...
Vorrei scusarmi per la lunga assenza,ma ho avuto un periodo piuttosto intenso.
Ma ritorniamo subito alla grande su un argomento di grandissima attualità.
Tutti infatti sappiamo che domani ci sarà un referendum.Il referendum per l'abrogazione di alcune parti della legge 40/2004 che regolamenta la fecondazione assistita.
I punti messi al vaglio degli italiani sono:
-il divieto di crioconservazione (conservare per congelamento) dell'embrione (se non in casi eccezionali) (quesiti 1 e 2);
-il divieto di ricerca sull'embrione (quesito 1);
-la limitazione all'accesso alle sole coppie eterosessuali per cui non è prevista alcuna cura per ovviare alla sterilità (quesiti 2 e 4);
-la limitazione a massimo tre embrioni formati e l'obbligo di impianto per tutti gli ovuli fecondati (quesito 2);
-il divieto di analisi preimpianto (quesito 2);
-i diritti dell'embrione (quesito 3);
-il divieto sulla fecondazione eterologa (ossia con donatore esterno alla coppia) (quesito 4);
Il mio giudizio complessivo su tale legge è assolutamente negativo.E' uno dei più grossi abominii scientifici,filosofici e giuridici che possano mai esistere sulla faccia di questo pianeta.
Tutte le conclusioni che si traggono da tale legge sono fondamentalmente errate e vanno assolutamente cambiate.
Si vede lontano un miglio che tale legge è stata letteralmente imposta da una sorta di establishment politico-culturale di stampo cattolico:difatti questa legge ne ricalca pedissequamente i principi e,guarda caso,sono proprio i cattolici la massima parte delle persone che non vogliono far raggiungere il quorum.
Andiamo ora ad analizzare i motivi per cui questa legge è sbagliata.
Partiamo dal divieto di crioconservazione e di ricerca sull'embrione.Questo particolare tipo di divieto impone un limite strettissimo alla ricerca medica,in particolare alla ricerca sulle staminali di tipo embrionale.
Per chi non lo sapesse,le staminali sono particolari tipi di cellule che hanno la proprietà di "trasformarsi" in tessuti e di rigenerarli.Ne esistono di due tipi:"adulte" ed "embrionali".
Le staminali "adulte" sono attulamente già utilizzate (almeno come sperimentazione) per curare diverse malattie.Il loro problema è che sono specializzate,ossia se provendgono da un dato tessuto non possono trasformarsi in un altro.O meglio possono farlo,ma lo fanno poco,male e non si capisce perchè.
Questo problema non esiste invece per le staminali embrionali,che possono trasformarsi in qualsiasi tessuto.Queste sono però studiate da pochissimi anni,e quindi una cura a base di tali cellule al momento non esiste,ed inoltre si impone il "problema" etico di dover creare embrioni apposta per questo.
Con questa legge ora tutte queste ricerche non si potranno fare.Almeno in Italia.Si,perchè dovete sapere che negli altri Stati assai più seri del nostro,come Gran Bretagna e recentemente negli Stati Uniti,tali ricerche si fanno.Infatti di recente il Parlamento americano ha approvato una legge che consente le sperimentazioni di cure con le staminali embrionali.
In parole povere,noi rimaniamo al Medioevo medico,e loro vanno avanti.Col rischio di pagare pesanti brevetti sulle future cure e con la possibilità di qualche "imbarazzo" legale per l'importare cure che non sarebbero consentite dal nostro ordinamento.O anche con il fatto che gli italiani "fuggirebbero" all'estero per curarsi (e potrebbero farlo solo quelli con un alto tenore di vita).
E' quindi evidente che tale divieto è una palese ingiustizia ed un grosso danno alla ricerca scientifica,limitata da un "problema" etico che non dovrtebbe assolutamente far parte di essa.Sottomettere la scienza all'etica è un qualcosa che può provocare solo enormi danni al nostro progresso.Lasciamo che dopo si regolamentino le scoperte scientifiche,prima facciamole!!!
Ah,un'altra cosa:ci sono embrioni congelati,che sono destinati a morire,Ebbene,neanche questi sono utilizzabili per la ricerca,a causa di tale legge.Ancora più ingiusto.
Il divieto di crioconsrvazione,invece,impone l'impossibilità di congelare,se non in caso di impossibilità di impianto,gli embrioni.Così,vuoi o non vuoi,il figlio lo devi avere subito.
Non serve neanche commentare la totale scorrettezza di questo punto,tanto è evidente.Ti si impone di avere un figlio!Inaudito!
Tutto questo si collega strettamente con l'obbligo di impianto di tutti gli ovuli fecondati.Ossia,se produci tre ovuli e li fecondi,devi portare a termine la gravidanza per ognuno di essi.Vuoi un figlio?Beh,ne devi avere tre!
Ora vi immaginate l'enorme difficoltà che può essere,una gravidanza con tre figli?Hanno idea di che cosa può essere per una donna,tutto questo?
No,non lo sanno.O peggio,forse se ne fregano.L'importante è che si salvaguardino gli embrioni,le cellule.
Senza contare,poi,il caso nel quale ci possano essere embrioni malati,praticamente "costretti" a nascere a meno che non si voglia usare l'aborto (cioè,non posso eliminare l'ovulo fecondato,ma l'embrione anche abbastanza svviluppato si.Incoerente,quantomeno).Si,perchè è vietata anche una tecnica,chiamata analisi preimpianto,che potrebbe permettere la diagnosi di svariate malattie genetiche e quindi la selezione di embrioni sani.Badate bene,non si sta parlando di fare figli "belli,biondi e cono occhi azzurri":si ta parlando solo di evitare malattie genetiche che possono compromettere in maniera serissima la vita di una persona.Fin dalla sua nascita.
Loro la chiamano eugenetica,paventando un mito di origine nazista.Io lo chiamarei rispetto per la vita,garantire un futuro un pò più certo ad un nascituro.Ma chiamiamola come vi pare,il concetto non cambia.Come disse Shakespare?"Una rosa,seppure non si chiamerebbe con quel nome,avrebbe lo stesso profumo" (Romeo e Giulietta,atto II,scena 3.Quella del balcone,per intenderci).
Altro divieto (è una legge davvero liberalissima,non trovate?Solo divieti e obblighi,niente scelte.Come nelle religioni!) è quello della fecondazione eterologa,ossia il divieto di accettare un donatore di gameti esterno alla coppia.Tanto per capirci,se in una coppia l'uomo è affetto da azoospermia irreversibile (assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale),quella coppia non potrà avere figli,pur avendone diritto con una legge restrittiva come questa.Per loro non c'è speranza.
Grandioso!Questa legge vieta,in pratica,a quell'uomo di essere padre!In ogni caso!
Ora,vi rendete conto di quanti problemi crea una simile legge?
Come dite,cari cattolici?Un figlio avuto con una fecondazione eterologa non sarebbe sentito suo da quell'uomo?Potrebbe adottare un bambino?
Ah si?E quel bambino adottato lo sentirebbe suo,eh?Forse se lo compra (come purtroppo si fa),eh,così lo sente più "suo"!
Per favore,queste sono obiezioni assolutamente fallaci!
Ma ora,sigori,andiamo alla vera fonte dei guai di questa legge,la vera fonte della sua iniquità ed ingiustizia.
Infatti,questa legge equipara i diritti della madre e del padre coi diritti del figlio,sin dall'inizio della fecondazione!!!Totalmente assurdo!!!
Si vuole dire così,contrariamente a quanto ci dice la scienza,che l'embrione è equivalente ad un essere umano adulto?
Ma si deve seere totalmente impazziti,in questo paese,per asserire una simile e sì palese sciocchezza!
Insomma,un insieme di cellule senza alcuna specificità sarebbero un essere umano?
Scusate,ma che hanno di umano?Il genoma?E quindi basterebbe il solo genoma ad identificare un essere umano?Non le sue capacità,la sua struttura fisica,gli organi che sono in grado di farlo vivere e sopravvivere in questo mondo?Già,l'embrione può sopravvivere come un essere umano?
L'identificare l'uomo col suo genoma è una metonimia assolutamente inaccettabile dal punto di vista razionale e scientifico.
Beh,come si vede,l'embrione non può essere considerato equivalente ad un essere umano (non dico che non sia umano,ma che non sia un essere umano!).
Il bello è che proprio questa violazione di questo dato,palese ed indiscutibile,è il fondamento di questa legge!
E chi ha voluto un simile fondamento?E chi può essere,se non la classe politica che si rifà alla corrente cattolica (sarebbe forse il caso di chiamarla "cattolicista")?
Infatti questa legge,come già detto,ricalca il loro pensiero (neanche il loro credo:non mi pare sia scritto da nessuna parte,nella Bibbia,che l'embrione sia vita umana).
Nessuna altra religione guarda all'embrione come vita umana.Sono soltanto loro,a volerla così.
Già,a volerla.Perchè in passato non era così,neanche per loro.Perchè la Chiesa riteneva gli embrioni "una appendice della donna".San Tommaso d'Aquino riteneva che nell'embrione non ci vfosse da subito l'anima,perchè la materia era ancora troppo imperfetta per accoglierla.E Jacques Maritain,tra i più grandi studiosi di filosofia cattolici del secolo scorso,molto ascoltato da Paolo VI,riteneva "un assurdo filosofico" la presenza dell'anima nell'embrione.E dire che lui conosceva il DNA!
Quindi dovrebbero far chiarezza anzitutto al loro interno,per poi prendere decisioni così drastiche.E non rispondono neanche a Francesco Grande Stevens,che chiede loro:"Se l'embrione è vita,perchè non battezzate i feti?Perchè il diritto canonico non lo prevede?".
Invece no,preferiscono voler far fallire il quorum.Preferiscono,da codardi che sono,di non affrontare chi si oppone a loro.E' per questo che vogliono,a tutti i costi,far fallire il referendum:hanno paura!!!
Hanno paura di perdere la loro posizione di privilegio culturale e politico.
Hanno paura di rivivere i referendum sul divorzio e sull'aborto (a proposito:lo sapete che hanno intenzione di modificare anche la legge 194,quella sull'aborto?).
Hanno paura di confrontarsi con la gente,con la scusa che "sulla vita non si vota".
Certo,non devono votare i cittadini,perchè deve votare il Parlamento!Una cosa che riescono a controllare meglio,a dominare meglio,no?
Beh,allora signori non facciamoci fare fessi da queste persone che vogliono imporci con una violenza le loro personali ed opinabilissime idee.Da queste persone che tentano di sottrarci ad una nostra responsabilità,querlla del prendere parte attivamente alla vita pubblica,andando a votare.
Andiamo alle urne!Votiamo e facciamo votare i 4 si per il referendum!
Ci risentiremo presto,signori.Speriamo per festeggiare la vittoria in questo referendum.
A presto.
La morale laica?Esiste!
Mi ripresento oggi a voi con un post un pò particolare.Su un blog (pseudopensieridiunamentebanale.blog.tiscali.it) ho trovato questo articolo (http://pseudopensieridiunamentebanale.blog.tiscali.it/bs1721858/),che tratta di un dialogo tra Giorgio Roversi ed un immaginario interlocutore,il cui argomento è la "morale laica".
Ora,leggendo tale articolo,ho pensato che le risposte date dal sig. Roversi erano altamente fallaci,e mi va di smentirle.Rintuzzandole una ad una.
PS Le mie risposte sono segnate con RdE (risposte di Einherjar).
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Domanda:
Mi sembra che le sue considerazioni siano inaccettabili. L'utilità può costituire effettivamente un fondamento all'etica. Essere etici ha innumerevoli vantaggi, e questo credo che basti come giustificazione per esserlo. Io - uomo morale - dormo tranquillo, la notte. E se sentissi squillare il campanello in piena notte mi chiederei chi ha bisogno di me, non chi è venuto ad arrestarmi.
Risposta: Immagini un signore che froda il fisco per miliardi: questi ha la seccatura, quindi la non-utilità, che un giorno la Guardia di Finanza possa scoprirlo, ma ha la grande utilità di avere qualche miliardo in più in tasca. E non mi sembra un caso estremamente raro a verificarsi. C'è chi preferisce vivere tranquillo, e chi preferisce correre qualche rischio per ottenere un vantaggio, c'è chi sceglie un'utilità e chi un'altra. Ma chi è quello morale, quello onesto? Nessuno. Nulla più è morale o immorale, tutto è solo utile o svantaggioso. Se è solo l'utilità la ratio delle norme, l'utilità è anche la ratio della loro violazione. Per questo l'etica laica, che è fondata sull'utilità, non esiste.
RdE:
Appunto!Forse lei non ha capito proprio questo!Chi glielo dice che la moralità debba essere sempre "buona"?
Qualcuno mi vieta di essere "cattivo"?
In fondo,tutto è una questione di scelte.Si sceglie e si assumono le responsabilità derivanti da ciò.
Le i mi potrebbe chiedere,ulteriormente:"E come da fondamento assoluto alle sue scelte?".Rispondo:"Non glielo do!Non ho mai detto che la mia morale sia o debba essere l'unica!"
Ogni cosa è lecita,in natura.Quando ci si aggrega agli altri,si fa secondo maggioranza,cercando di tutelare (nei limiti del possibile) anche le opinioni altrui.
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Domanda:
Lei fa accenno solo all'utilitarismo. Ma il fondamento dell'etica potrebbe derivare dalla natura stessa dell'uomo, senza dover ricorrere necessariamente a fondamenti metafisici. L'uomo potrebbe non uccidere perchè questo è dannoso per la specie; in altre parole per l'istinto di sopravvivenza della specie, che del resto hanno tutti gli animali.
Risposta:
Credo che lei, da buon laico, sia favorevole all'aborto e all'uso dei contraccettivi. Le sembra che questo sia in funzione della sopravvivenza della specie? Lei certo saprà che nel mondo animale gli individui inabili o menomati sono destinati alla morte, e questo è un vantaggio indubbio per la specie. Vogliamo imitarli? Hitler lo aveva fatto, chiudendo i manicomi ed eliminando fisicamente i malati mentali o incurabili. E gli esempi potrebbero continuare. Se lei ritiene l'istinto di sopravvivenza della specie un valido fondamento etico, agisca di conseguenza.
RdE:
A parte il fatto che tirare sempre in ballo Hitler per screditarci,equivale al fatto di tirare in ballo Inquisizione e Crociate per i cattolici...Nessuno di noi si è mai azzardato a voler "eliminare fisicamente" alcuna persona,sia menomata o meno.Detto questo,nessuno dice che non si possa imitare la natura.Solo che questo non è sempre conveniente!
Appunto la riproduzione per via sessuata serve per variegare il più possibile il genoma,e fornire diverse possibilità ad ogni individuo.Se gli uomini fossero completamente uguali,basterebbe un virus e sarebbero sterminati in poco tempo.
Vero è,però,che l'immettere solo individui sani sarebbe un discreto vantaggio per l'umanità.Io non parlo di persone affette da Sindrome di Down o similaria come persone "non sane".Ma sto parlando di persone con malattie genetiche orribili,come la Corea di Huntington,oppure con una malformazione tale da non poter sopravvivere che un giorno o due.
Vorreste dirmi che non sarebbe giusto,tutto questo?
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Domanda:
Dimostrami scientificamente che Dio esiste, e diventerò credente.
Risposta:
Dimostrami scientificamente che è immorale uccidere un uomo, e diventerò ateo.
RdE:
Cavolo,bella logica!Così l'esistenza di Dio renderebbe immorale l'uccidere un uomo?Ah,beh,allora iniziamo ad ammazzarci a vicenda,che è lecito!
Uccidere un uomo può tra l'altro essere anche morale,se quello stesso uomo sta per uccidere te!
* * *
Domanda:
L'etica non può essere dimostrata.
Risposta:
Appunto. La moralità dell'uomo non può essere scientificamente dimostrata. Dunque in una prospettiva laicista, la quale riconosce solo l'esistenza di ciò che é verificabile empiricamente, non esiste. Non accettare questo dato di fatto, oltre che irrazionale, é ipocrita. Il senso ultimo dell'agire, e quindi la moralità dell'uomo, é sempre religioso. O non é.
RdE:
Scusate,ma chi ha parlato di senso ultimo?Che diavolo me ne può fregare del senso ultimo?
Posso decidere che per il momento sia corretto agire in un modo,e che poi in futuro si possa cambiare!Non capisco proprio questo commento del "fine ultimo"...
* * *
Domanda:
La religione in fondo non è nulla più più che un'invenzione nata dal bisogno dell'uomo di credere in Dio. E per rispondere a questa domanda, in ossequio alla legge di mercato, si è creata un'offerta che potesse soddisfarla.
E se fosse "il caso" il grande regolatore dell'Universo?
Risposta:
Se si accettasse che è il caso a regolare l'Universo (ammesso che il caso possa "regolare" qualcosa) bisognerebbe però avere il coraggio di accettarne tutte le conseguenze: che l'uomo non è altro che materia che consuma ed è consumata, che i sentimenti non sono altro che reazioni biochimiche nell'organismo umano, che la morale non esiste (anche solo parlarne sarebbe una sciocchezza). Insomma che il mondo è un'accozzaglia di esseri viventi che cerca di sopravvivere e di riprodursi.
Tu, coerentemente, accetti un mondo del genere e ti comporti di conseguenza? Credo proprio di no. Dunque la risposta è un'altra.
Se tu fossi in pieno deserto, con un bisogno tremendo di bere, diresti che il concetto di "acqua" è una pura invenzione nata dal tuo bisogno di bere?
E' vero che esistono bisogni indotti, creati per vendere, ma svaniscono con la stessa rapidità con cui sono sorti.
Ma il bisogno di Dio, come quello di bere, esiste da quando c'è l'uomo.
E il bisogno nasce dal fatto che le conseguenze dell'assenza di Dio sono quelle che ho descritto.
Infine vorrei proporti un brano tratto dal Bhagavad-gita (Il canto del glorioso Signore), uno dei più importanti testi sacri dell'induismo.
"Quelli che entrano in comunione con me
con un atteggiamento di amore e devozione,
essi sono in me e anch'io sono in loro.
Perfino un uomo dalla condotta molto malvagia,
se entra in comunione con me e nessun altro ama, dev'esser considerato buono, poiché ha fatto la scelta giusta; presto diventa virtuoso e attinge per sempre la pace. (..)
Volgi a me il tuo pensiero, a me il tuo devoto amore, a me il tuo sacrificio, a me rendi omaggio;
così conseguita l'unione con me, che sono il tuo fine più alto, a me certo verrai".
Ciò che il cristiano crede è che Chi ha detto questo, un giorno si è fatto uomo, perchè la comunione tra Lui e noi fosse piena, e anche l'immorale fosse "considerato buono".
RdE:
Partiamo dalla prima domanda:Si,accetto un mondo del genere e mi comporto di conseguenza.E ora che mi risponde,sig. Roversi?
Il mio bisogno di acqua è reale,l'acqua esiste,l'ho sperimentata.Dio no.
Che prima nessuno potesse vivere senza Dio (il che poi neanche è vero:pensate un attimo ad Epicuro,o anche a Buddha [precisazione:è vero che definire il Buddhismo una religione senza divinità non è corretto,ma è vero anche che il tradizionale concetto di Dio lì non esiste.Come anche nel Taoismo,mi pare.Se sbaglio,correggetemi]) non implica che non lo si possa assolutamente fare!
Infine,dimostrare che "Chi ha detto questo" si è fatto uomo...
* * *
Domanda:
Tu ritieni che la scienza sia contraria alla fede?
Risposta:
Se la scienza fosse un'ideologia sarebbe contro la fede. Ma la scienza è dar ragione ai fatti.
Che l'etica laica non esista non è un'ipotesi, ma un fatto.
Non è la scienza ad essere contro la fede, ma quell'ideologia chiamata laicismo. La quale ha utilizzato il metodo scientifico, basato sulla verifica dei fatti concreti, come un'arma per uccidere la fede. Quello che chiedo al laicismo è di rivolgere la stessa arma, il metodo scientifico, verso di sé. E di suicidarsi.
RdE:
Non si suiciderà.Infatti ogni ipotesi presa in considerazione dalla morale laica è pienamente valida.Per cui non può essere uccisa.
* * *
Domanda:
Negli "Atti degli Apostoli" si legge che i primi cristiani mettevano in comune i loro beni. Non fu forse quella un'anticipazione del comunismo marxista?
Risposta:
La condizione dei primi cristiani (come di coloro che ancora oggi rinunciano ai propri beni per seguire Cristo) differisce radicalmente dal comunismo marxista.
L'azione è la stessa: "mettere in comune i propri beni". Ma l'irriducibile differenza consiste nella ragione ultima, nel senso di quell'azione, che per i cristiani è Cristo stesso.
Nei regimi marxisti, e quindi atei e materialisti, l'unica ragione possibile al "mettere in comune i propri beni" è l'utilità, l'interesse che indirettamente se ne può trarre. Ma un sistema che si fonda sull'utilità (come è inevitabile che sia un sistema laicista) è destinato a crollare, perchè è la negazione di se stesso. Se è solo l'utilità la ratio delle norme, l'utilità è anche la ratio della loro violazione.
Il fallimento del comunismo è il fallimento del laicismo stesso. Perché è negazione di Dio, cioè dell'unico Senso possibile al "mettere in comune i propri beni".
Da questa mancanza di senso scaturisce inevitabilmente la violenza,cioè la forza senza una ragione, il devi perchè ti è imposto.
Una violenza che ha raggiunto il suo apice nella forma storica dei regimi comunisti. Ma questa è solo la forma. La sostanza è la negazione di Dio, cioè il laicismo.
RdE:
Non mi pare che il regime marxista (che poi definire marxista è un pò errato:Lenin elaborò teorie a partire dal marxismo,ma lo stravolse anche un pò.Senza parlare di Stalin,che sfruttò l'ideologia comunista per imporre il culto della sua persona:differisce completamente dai due precedenti...) sia l'unico esempio di stato laico.Basta guardare un pò in casa nostra (in Europa,eh,mica in Italia!).
* * *
Domanda:
Credo che tu abbia ragione a sostenere che l'etica laica non esiste. Ma aggiungo che nemmeno l'etica cristiana esiste, perchè si risolve nell'amare Cristo.
Risposta:
E' vero. Nella Persona di Cristo, nel tendere a Lui, nell'amare Lui, si risolve e si annulla l'etica stessa, riassorbita dal suo Senso. Quando si agisce per amore di qualcuno, non si pensa alla regola, all'obbligo che impone di farlo. Si ha in mente soltanto la persona per amore del quale lo si fa.
Dire che l'etica laica non esiste significa affermare che l'etica tout court non esiste, perchè quello di "etica" è un concetto in se stesso laico.
Come scrive Nicolas Gomez Davila, "l'etica è stata inventata da un pagano miscredente".
L'etica è un velo che si frappone tra l'uomo e la Ragione ultima, il Senso del suo agire e del suo esistere, cioè Cristo.
I cristiani dovrebbero sempre ricordarselo.
RdE:
A parte che ho dimostrato che possa esitere l'etica laica,l'etica cristiana può esistere indubbiamente,ma non ha validità assoluta.
E' una morale come tutte le altre.Infatti il suo principio assolutizzante,Dio (nella persona di Cristo) viene assolutamente meno nella realtà.
* * *
Domanda:
Tu credi in Gesù Cristo. Ma su quale base? Su oscure e inattendibili dicerie vecchie duemila anni, che tu e molti altri vi ostinate a ritenere credibili.
Risposta:
No. Non su dicerie, ma sulla testimonianza di gente che ha preferito morire piuttosto che negare ciò che aveva visto con i propri occhi: Gesù di Nazareth risorto, vivo, il terzo giorno dopo la sua morte in croce.
Stefano fu lapidato, Pietro crocifisso, decine di altri testimoni furono martirizzati: di solito si testimonia il falso per salvare la pelle, non per perderla.
RdE:Pertanto restano chiacchiere,prive di fondamento certo.
Mi si porti dei fatti,e allora vi darò ragione.
La dimostrazione la si fa sempre con l'esperienza (anche in matematica:del resto col ragionamento devi pur dimostrare una tesi,no?Anche attraverso l'assurdo.Quindi devi portare fatti.).
Domanda:
Ma innumerevoli persone sono morte per un'idea (ad esempio quella comunista), che poi la Storia si è premurata di dimostrare quanto fosse errata.
Risposta:
E' qui che ti sbagli. Un fatto non è un'idea. Aderire al primo è realismo, aderire alla seconda è ideologia. I primi cristiani non sono morti per un'idea, ma per testimoniare un fatto: il fatto di Cristo e della sua Risurrezione.
Il cristianesimo non è un'ideologia, ma un fatto. E un fatto, come scrive Bulgakov nel Maestro e Margherita, è la cosa più ostinata del mondo. Persino di un ateo.
Pietro e gli altri quando predicavano non dicevano: "Questa è la nostra teoria", ma: "Questo abbiamo visto e udito, e ve lo annunciamo".
I figli delle ideologie, come i comunisti, non si sono mai definiti "testimoni". Anzi, hanno sempre provveduto a far fuori i testimoni di ciò che accadeva nei paesi da loro governati.
RdE:
Di nuovo!E le prove?Che prove avete?
Chiunque mi può venire a dire qualsiasi cosa,ma per dargli credito ho bisogno di fatti!
* * *
Domanda:
Io sono un laico e un ambientalista. Come puoi affermare che la morale in base alla quale agisco non esiste?
Risposta:
Ti rispondo ponendoti una questione. Immagina un uomo che scarica impunemente rifiuti tossici in un paese del terzo mondo provocando centinaia di morti, e per questo intasca un mucchio di soldi. Il tutto tenendo ben all'oscuro amici e conoscenti. Ora ti chiedo: "Perché non dovrebbe farlo?".
La tua risposta (o meglio quella che tu credi essere una risposta) non può che essere la seguente: siamo tutti sulla stessa barca (la Terra), quindi che non affondi è interesse di ciascuno. Tu potresti dire a quell'uomo che i rifiuti tossici un giorno potrebbero colpire anche lui. Ebbene, quell'uomo ti risponderebbe che questa è un'eventualità molto remota (quindi il danno è solo eventuale e remoto), invece i soldi sono reali e immediati. Allora ripeto, perchè non dovrebbe farlo? Se tu mi sapessi laicamente rispondere sarei pronto a dire che l'etica laica esiste e che fino ad ora mi sono sbagliato.
Se tu mi parlassi della responsabilità che tutti noi abbiamo verso la Terra, potrei chiederti ancora "perchè?". Tu mi risponderesti che la salvaguardia dell'ambiente (così come la pace) è un nostro interesse, interesse di ciascuno di noi. Interesse personale, appunto. Ma se è un mio interesse personale ancor più forte agire in contrasto con la salvaguardia dell'ambiente (e ho dimostrato che è assolutamente possibile) tu cosa avresti da dirmi? Non ti rimarrebbe che una sola cosa: la forza. Anzi, trattandosi di forza senza ragione, ti rimarrebbe la violenza. Anche mascherata da legge dello Stato (come innumerevoli volte è accaduto nella storia).
E' questa la tragedia del laicismo: saper rispondere solo alle domande penultime. E quindi, in definitiva, a nessuna.
RdE:
E' semplicemente una questione di scelte.Lui sceglie in una maniera,io scelgo in un'altra.In genere si vive in una società civile e democratica,allora siccome è utilità comune non danneggiare l'ambiente,si sceglie di tutelarlo.Chi contravviene a questa regola,deve essere punito,perchè così è stato scelto.
In altre organizzazioni sociali,magari,lui potrebbe fare tutto ciò che vuole,e io dovrei stare zitto.Magari lottando però potrei riuscire a far prevalere il mio punto di vista.E non sarebbe necessariamente violenza,sarebbe solo "prevalenza dei più".
Tra le altre cose,l'utilitarismo (nel dialogo tanto attaccato) prevede che si porti il massimo utile possibile alla massima parte di noi.Quindi ciò può ampiamente essere una base per la morale.
Ci sono solo domande penultime,dato che esse non finiscono mai!
* * *
Domanda:
E quale sarebbe la risposta ultima che il cristianesimo possiede?
Risposta:
Gesù Cristo, Ragione ultima e Senso delle nostre azioni e della nostra esistenza.
RdE:Dimostralo!
I perchè di questo blog
Ho deciso di scrivere su questo blog per esprimere quello che è il mio pensiero,su tutti gli argomenti di cui mi andrà di parlare.
Ho deciso di scrivere su un blog perchè possa essere raggiunto da chiunque voglia,e perchè sia esposto ad ogni critica od approvazione.
Non mi aspetto certo un grande seguito,ma la cosa non è di mio interesse.
Ho sentito il bisogno di esprimermi per "contrastare" (pacificamente,si intende) ad una supremazia sul web dei blog cattolici,per dare una risposta a loro alternativa,per smontare quelli che secondo me sono i loro errori di fondo.Ritengono di avere dalla loro la "Verità",ma non è così.E voglio dirglielo.
Ho trovato la necessità di esprimermi anche per esprimere tutte le mie critiche ad un atteggiamento di parte del mondo cristiano che cerca di imporre qui in Italia,attraverso il mezzo della politica e delle leggi il loro pensiero e le loro opinioni,e mantenere una posizione di privilegio che definire inaccettabile è d'obbligo.
Io sono ateo,razionalista,relativista e laico.Eppure vedo tutti questi miei principii non tutelati dalle attuali leggi,che presentano ancora una tutela troppo forte della religione cattolica,vuoi per ragioni storiche,vuoi per convenienza di buoni rapporti con la componente cattolica dell'elettorato,forte della stragrande maggioranza della popolazione italiana che professa di essere cattolica.
Certo tratterò anche di altre religioni,specialmente l'Islam dati i tempi.Ma è ovvio che il Cattolicesimo sarà il mio principale "avversario",anche perchè saranno loro (se vorranno) i principali interlocutori.
Ho deciso di chiamare il blog "La Gaia Scienza",che riprende l'opera omonima di Nietzsche,perchè mi sento molto simile alla persona protagonista dell'aforisma 125,presente in quel libro.
Sento che ormai è venuto il tempo,il tempo che quella persona diceva di precorrere,e che siamo ormai maturi per capire.
Come si può immaginarein questo blog parlerò (nei limiti delle mie capacità) principalmente di filosofia,di scienza,di politica,di legge.Argomenti per nulla leggeri,anzi piuttosto indigesti.
Come indigesto potranno risultare il mio esprimermi e le mie idee,che credo saranno piuttosto duri,forti (contrariamente alla parte avversa che lo definisce "pensiero debole".Neanche che il lor abbia qualche "forza"...mah!).
Bene,credo che questa come introduzione vada bene.Spero di ritrovarvi presto e spesso (non posso garantire continuità,solo impegno).Alla prossima.


