La Gaia Scienza

"Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso!"

La morale laica?Esiste!

Mi ripresento oggi a voi con un post un pò particolare.Su un blog (pseudopensieridiunamentebanale.blog.tiscali.it) ho trovato questo articolo (http://pseudopensieridiunamentebanale.blog.tiscali.it/bs1721858/),che tratta di un dialogo tra Giorgio Roversi ed un immaginario interlocutore,il cui argomento è la "morale laica".

Ora,leggendo tale articolo,ho pensato che le risposte date dal sig. Roversi erano altamente fallaci,e mi va di smentirle.Rintuzzandole una ad una.

PS Le mie risposte sono segnate con RdE (risposte di Einherjar).

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Domanda:
Mi sembra che le sue considerazioni siano inaccettabili. L'utilità può costituire effettivamente un fondamento all'etica. Essere etici ha innumerevoli vantaggi, e questo credo che basti come giustificazione per esserlo. Io - uomo morale - dormo tranquillo, la notte. E se sentissi squillare il campanello in piena notte mi chiederei chi ha bisogno di me, non chi è venuto ad arrestarmi.

Risposta: Immagini un signore che froda il fisco per miliardi: questi ha la seccatura, quindi la non-utilità, che un giorno la Guardia di Finanza possa scoprirlo, ma ha la grande utilità di avere qualche miliardo in più in tasca. E non mi sembra un caso estremamente raro a verificarsi. C'è chi preferisce vivere tranquillo, e chi preferisce correre qualche rischio per ottenere un vantaggio, c'è chi sceglie un'utilità e chi un'altra. Ma chi è quello morale, quello onesto? Nessuno. Nulla più è morale o immorale, tutto è solo utile o svantaggioso. Se è solo l'utilità la ratio delle norme, l'utilità è anche la ratio della loro violazione. Per questo l'etica laica, che è fondata sull'utilità, non esiste.

RdE:
Appunto!Forse lei non ha capito proprio questo!Chi glielo dice che la moralità debba essere sempre "buona"?
Qualcuno mi vieta di essere "cattivo"?
In fondo,tutto è una questione di scelte.Si sceglie e si assumono le responsabilità derivanti da ciò.
Le i mi potrebbe chiedere,ulteriormente:"E come da fondamento assoluto alle sue scelte?".Rispondo:"Non glielo do!Non ho mai detto che la mia morale sia o debba essere l'unica!"
Ogni cosa è lecita,in natura.Quando ci si aggrega agli altri,si fa secondo maggioranza,cercando di tutelare (nei limiti del possibile) anche le opinioni altrui.


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Domanda:
Lei fa accenno solo all'utilitarismo. Ma il fondamento dell'etica potrebbe derivare dalla natura stessa dell'uomo, senza dover ricorrere necessariamente a fondamenti metafisici. L'uomo potrebbe non uccidere perchè questo è dannoso per la specie; in altre parole per l'istinto di sopravvivenza della specie, che del resto hanno tutti gli animali.

Risposta:
Credo che lei, da buon laico, sia favorevole all'aborto e all'uso dei contraccettivi. Le sembra che questo sia in funzione della sopravvivenza della specie? Lei certo saprà che nel mondo animale gli individui inabili o menomati sono destinati alla morte, e questo è un vantaggio indubbio per la specie. Vogliamo imitarli? Hitler lo aveva fatto, chiudendo i manicomi ed eliminando fisicamente i malati mentali o incurabili. E gli esempi potrebbero continuare. Se lei ritiene l'istinto di sopravvivenza della specie un valido fondamento etico, agisca di conseguenza.

RdE:
A parte il fatto che tirare sempre in ballo Hitler per screditarci,equivale al fatto di tirare in ballo Inquisizione e Crociate per i cattolici...Nessuno di noi si è mai azzardato a voler "eliminare fisicamente" alcuna persona,sia menomata o meno.Detto questo,nessuno dice che non si possa imitare la natura.Solo che questo non è sempre conveniente!
Appunto la riproduzione per via sessuata serve per variegare il più possibile il genoma,e fornire diverse possibilità ad ogni individuo.Se gli uomini fossero completamente uguali,basterebbe un virus e sarebbero sterminati in poco tempo.
Vero è,però,che l'immettere solo individui sani sarebbe un discreto vantaggio per l'umanità.Io non parlo di persone affette da Sindrome di Down o similaria come persone "non sane".Ma sto parlando di persone con malattie genetiche orribili,come la Corea di Huntington,oppure con una malformazione tale da non poter sopravvivere che un giorno o due.
Vorreste dirmi che non sarebbe giusto,tutto questo?

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Domanda:
Dimostrami scientificamente che Dio esiste, e diventerò credente.

Risposta:
Dimostrami scientificamente che è immorale uccidere un uomo, e diventerò ateo.

RdE:
Cavolo,bella logica!Così l'esistenza di Dio renderebbe immorale l'uccidere un uomo?Ah,beh,allora iniziamo ad ammazzarci a vicenda,che è lecito!
Uccidere un uomo può tra l'altro essere anche morale,se quello stesso uomo sta per uccidere te!

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Domanda:
L'etica non può essere dimostrata.

Risposta:
Appunto. La moralità dell'uomo non può essere scientificamente dimostrata. Dunque in una prospettiva laicista, la quale riconosce solo l'esistenza di ciò che é verificabile empiricamente, non esiste. Non accettare questo dato di fatto, oltre che irrazionale, é ipocrita. Il senso ultimo dell'agire, e quindi la moralità dell'uomo, é sempre religioso. O non é.

RdE:
Scusate,ma chi ha parlato di senso ultimo?Che diavolo me ne può fregare del senso ultimo?
Posso decidere che per il momento sia corretto agire in un modo,e che poi in futuro si possa cambiare!Non capisco proprio questo commento del "fine ultimo"...

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Domanda:
La religione in fondo non è nulla più più che un'invenzione nata dal bisogno dell'uomo di credere in Dio. E per rispondere a questa domanda, in ossequio alla legge di mercato, si è creata un'offerta che potesse soddisfarla.
E se fosse "il caso" il grande regolatore dell'Universo?

Risposta:
Se si accettasse che è il caso a regolare l'Universo (ammesso che il caso possa "regolare" qualcosa) bisognerebbe però avere il coraggio di accettarne tutte le conseguenze: che l'uomo non è altro che materia che consuma ed è consumata, che i sentimenti non sono altro che reazioni biochimiche nell'organismo umano, che la morale non esiste (anche solo parlarne sarebbe una sciocchezza). Insomma che il mondo è un'accozzaglia di esseri viventi che cerca di sopravvivere e di riprodursi.
Tu, coerentemente, accetti un mondo del genere e ti comporti di conseguenza? Credo proprio di no. Dunque la risposta è un'altra.
Se tu fossi in pieno deserto, con un bisogno tremendo di bere, diresti che il concetto di "acqua" è una pura invenzione nata dal tuo bisogno di bere?
E' vero che esistono bisogni indotti, creati per vendere, ma svaniscono con la stessa rapidità con cui sono sorti.
Ma il bisogno di Dio, come quello di bere, esiste da quando c'è l'uomo.
E il bisogno nasce dal fatto che le conseguenze dell'assenza di Dio sono quelle che ho descritto.
Infine vorrei proporti un brano tratto dal Bhagavad-gita (Il canto del glorioso Signore), uno dei più importanti testi sacri dell'induismo.

"Quelli che entrano in comunione con me
con un atteggiamento di amore e devozione,
essi sono in me e anch'io sono in loro.
Perfino un uomo dalla condotta molto malvagia,
se entra in comunione con me e nessun altro ama, dev'esser considerato buono, poiché ha fatto la scelta giusta; presto diventa virtuoso e attinge per sempre la pace. (..)
Volgi a me il tuo pensiero, a me il tuo devoto amore, a me il tuo sacrificio, a me rendi omaggio;
così conseguita l'unione con me, che sono il tuo fine più alto, a me certo verrai".

Ciò che il cristiano crede è che Chi ha detto questo, un giorno si è fatto uomo, perchè la comunione tra Lui e noi fosse piena, e anche l'immorale fosse "considerato buono".

RdE:
Partiamo dalla prima domanda:Si,accetto un mondo del genere e mi comporto di conseguenza.E ora che mi risponde,sig. Roversi?
Il mio bisogno di acqua è reale,l'acqua esiste,l'ho sperimentata.Dio no.
Che prima nessuno potesse vivere senza Dio (il che poi neanche è vero:pensate un attimo ad Epicuro,o anche a Buddha [precisazione:è vero che definire il Buddhismo una religione senza divinità non è corretto,ma è vero anche che il tradizionale concetto di Dio lì non esiste.Come anche nel Taoismo,mi pare.Se sbaglio,correggetemi]) non implica che non lo si possa assolutamente fare!
Infine,dimostrare che "Chi ha detto questo" si è fatto uomo...



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Domanda:
Tu ritieni che la scienza sia contraria alla fede?


Risposta:
Se la scienza fosse un'ideologia sarebbe contro la fede. Ma la scienza è dar ragione ai fatti.
Che l'etica laica non esista non è un'ipotesi, ma un fatto.
Non è la scienza ad essere contro la fede, ma quell'ideologia chiamata laicismo. La quale ha utilizzato il metodo scientifico, basato sulla verifica dei fatti concreti, come un'arma per uccidere la fede. Quello che chiedo al laicismo è di rivolgere la stessa arma, il metodo scientifico, verso di sé. E di suicidarsi.

RdE:
Non si suiciderà.Infatti ogni ipotesi presa in considerazione dalla morale laica è pienamente valida.Per cui non può essere uccisa.



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Domanda:
Negli "Atti degli Apostoli" si legge che i primi cristiani mettevano in comune i loro beni. Non fu forse quella un'anticipazione del comunismo marxista?


Risposta:
La condizione dei primi cristiani (come di coloro che ancora oggi rinunciano ai propri beni per seguire Cristo) differisce radicalmente dal comunismo marxista.
L'azione è la stessa: "mettere in comune i propri beni". Ma l'irriducibile differenza consiste nella ragione ultima, nel senso di quell'azione, che per i cristiani è Cristo stesso.
Nei regimi marxisti, e quindi atei e materialisti, l'unica ragione possibile al "mettere in comune i propri beni" è l'utilità, l'interesse che indirettamente se ne può trarre. Ma un sistema che si fonda sull'utilità (come è inevitabile che sia un sistema laicista) è destinato a crollare, perchè è la negazione di se stesso. Se è solo l'utilità la ratio delle norme, l'utilità è anche la ratio della loro violazione.
Il fallimento del comunismo è il fallimento del laicismo stesso. Perché è negazione di Dio, cioè dell'unico Senso possibile al "mettere in comune i propri beni".
Da questa mancanza di senso scaturisce inevitabilmente la violenza,cioè la forza senza una ragione, il devi perchè ti è imposto.
Una violenza che ha raggiunto il suo apice nella forma storica dei regimi comunisti. Ma questa è solo la forma. La sostanza è la negazione di Dio, cioè il laicismo.

RdE:
Non mi pare che il regime marxista (che poi definire marxista è un pò errato:Lenin elaborò teorie a partire dal marxismo,ma lo stravolse anche un pò.Senza parlare di Stalin,che sfruttò l'ideologia comunista per imporre il culto della sua persona:differisce completamente dai due precedenti...) sia l'unico esempio di stato laico.Basta guardare un pò in casa nostra (in Europa,eh,mica in Italia!).



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Domanda:
Credo che tu abbia ragione a sostenere che l'etica laica non esiste. Ma aggiungo che nemmeno l'etica cristiana esiste, perchè si risolve nell'amare Cristo.

Risposta:
E' vero. Nella Persona di Cristo, nel tendere a Lui, nell'amare Lui, si risolve e si annulla l'etica stessa, riassorbita dal suo Senso. Quando si agisce per amore di qualcuno, non si pensa alla regola, all'obbligo che impone di farlo. Si ha in mente soltanto la persona per amore del quale lo si fa.
Dire che l'etica laica non esiste significa affermare che l'etica tout court non esiste, perchè quello di "etica" è un concetto in se stesso laico.
Come scrive Nicolas Gomez Davila, "l'etica è stata inventata da un pagano miscredente".
L'etica è un velo che si frappone tra l'uomo e la Ragione ultima, il Senso del suo agire e del suo esistere, cioè Cristo.
I cristiani dovrebbero sempre ricordarselo.

RdE:
A parte che ho dimostrato che possa esitere l'etica laica,l'etica cristiana può esistere indubbiamente,ma non ha validità assoluta.
E' una morale come tutte le altre.Infatti il suo principio assolutizzante,Dio (nella persona di Cristo) viene assolutamente meno nella realtà.


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Domanda:
Tu credi in Gesù Cristo. Ma su quale base? Su oscure e inattendibili dicerie vecchie duemila anni, che tu e molti altri vi ostinate a ritenere credibili.

Risposta:
No. Non su dicerie, ma sulla testimonianza di gente che ha preferito morire piuttosto che negare ciò che aveva visto con i propri occhi: Gesù di Nazareth risorto, vivo, il terzo giorno dopo la sua morte in croce.
Stefano fu lapidato, Pietro crocifisso, decine di altri testimoni furono martirizzati: di solito si testimonia il falso per salvare la pelle, non per perderla.

RdE:Pertanto restano chiacchiere,prive di fondamento certo.
Mi si porti dei fatti,e allora vi darò ragione.
La dimostrazione la si fa sempre con l'esperienza (anche in matematica:del resto col ragionamento devi pur dimostrare una tesi,no?Anche attraverso l'assurdo.Quindi devi portare fatti.).


Domanda:
Ma innumerevoli persone sono morte per un'idea (ad esempio quella comunista), che poi la Storia si è premurata di dimostrare quanto fosse errata.

Risposta:
E' qui che ti sbagli. Un fatto non è un'idea. Aderire al primo è realismo, aderire alla seconda è ideologia. I primi cristiani non sono morti per un'idea, ma per testimoniare un fatto: il fatto di Cristo e della sua Risurrezione.
Il cristianesimo non è un'ideologia, ma un fatto. E un fatto, come scrive Bulgakov nel Maestro e Margherita, è la cosa più ostinata del mondo. Persino di un ateo.
Pietro e gli altri quando predicavano non dicevano: "Questa è la nostra teoria", ma: "Questo abbiamo visto e udito, e ve lo annunciamo".
I figli delle ideologie, come i comunisti, non si sono mai definiti "testimoni". Anzi, hanno sempre provveduto a far fuori i testimoni di ciò che accadeva nei paesi da loro governati.

RdE:
Di nuovo!E le prove?Che prove avete?
Chiunque mi può venire a dire qualsiasi cosa,ma per dargli credito ho bisogno di fatti!


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Domanda:
Io sono un laico e un ambientalista. Come puoi affermare che la morale in base alla quale agisco non esiste?


Risposta:
Ti rispondo ponendoti una questione. Immagina un uomo che scarica impunemente rifiuti tossici in un paese del terzo mondo provocando centinaia di morti, e per questo intasca un mucchio di soldi. Il tutto tenendo ben all'oscuro amici e conoscenti. Ora ti chiedo: "Perché non dovrebbe farlo?".
La tua risposta (o meglio quella che tu credi essere una risposta) non può che essere la seguente: siamo tutti sulla stessa barca (la Terra), quindi che non affondi è interesse di ciascuno. Tu potresti dire a quell'uomo che i rifiuti tossici un giorno potrebbero colpire anche lui. Ebbene, quell'uomo ti risponderebbe che questa è un'eventualità molto remota (quindi il danno è solo eventuale e remoto), invece i soldi sono reali e immediati. Allora ripeto, perchè non dovrebbe farlo? Se tu mi sapessi laicamente rispondere sarei pronto a dire che l'etica laica esiste e che fino ad ora mi sono sbagliato.
Se tu mi parlassi della responsabilità che tutti noi abbiamo verso la Terra, potrei chiederti ancora "perchè?". Tu mi risponderesti che la salvaguardia dell'ambiente (così come la pace) è un nostro interesse, interesse di ciascuno di noi. Interesse personale, appunto. Ma se è un mio interesse personale ancor più forte agire in contrasto con la salvaguardia dell'ambiente (e ho dimostrato che è assolutamente possibile) tu cosa avresti da dirmi? Non ti rimarrebbe che una sola cosa: la forza. Anzi, trattandosi di forza senza ragione, ti rimarrebbe la violenza. Anche mascherata da legge dello Stato (come innumerevoli volte è accaduto nella storia).
E' questa la tragedia del laicismo: saper rispondere solo alle domande penultime. E quindi, in definitiva, a nessuna.

RdE:
E' semplicemente una questione di scelte.Lui sceglie in una maniera,io scelgo in un'altra.In genere si vive in una società civile e democratica,allora siccome è utilità comune non danneggiare l'ambiente,si sceglie di tutelarlo.Chi contravviene a questa regola,deve essere punito,perchè così è stato scelto.
In altre organizzazioni sociali,magari,lui potrebbe fare tutto ciò che vuole,e io dovrei stare zitto.Magari lottando però potrei riuscire a far prevalere il mio punto di vista.E non sarebbe necessariamente violenza,sarebbe solo "prevalenza dei più".
Tra le altre cose,l'utilitarismo (nel dialogo tanto attaccato) prevede che si porti il massimo utile possibile alla massima parte di noi.Quindi ciò può ampiamente essere una base per la morale.
Ci sono solo domande penultime,dato che esse non finiscono mai!

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Domanda:
E quale sarebbe la risposta ultima che il cristianesimo possiede?

Risposta:
Gesù Cristo, Ragione ultima e Senso delle nostre azioni e della nostra esistenza.

RdE:Dimostralo!